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PIOGGIA DI PREMI PER VILLA FRANCIACORTA ALL’INTERNATIONAL WINE CHALLENGE DI LONDRA

PIOGGIA DI PREMI PER VILLA FRANCIACORTA ALL’INTERNATIONAL WINE CHALLENGE DI LONDRA

Roberta Bianchi, patronne con il padre Alessandro Bianchi di Villa Franciacorta, famosa nel mondo per la propria coraggiosa scelta di produrre solo millesimati, è giustamente orgogliosa dei prestigiosi riconoscimenti ricevuti nei giorni scorsi all’International Wine Challenge di Londra. «Il  Satèn, quello con la lettera  O  a forma di cuore, sta ad indicare proprio che il nostro Satèn   ha molto a che fare con il cuore. Dietro questo grande vino ci sono passione, amore ed emozioni che rendono Mon Satèn un prodotto assolutamente unico», sottolinea con emozione Roberta Bianchi durante la serata di gala al London Hilton on Park Lane alla quale ha partecipato anche il figlio Matteo Pizziol, terza generazione di casa Villa. Ed è proprio Mon Satèn Brut Millesimato 2012 il vincitore della Medaglia d’Oro, del Trofeo come migliore Franciacorta (Franciacorta Trophy) e del trofeo come migliore Sparkling italiano (Italian Sparkling Trophy).

 

 «Mon Satèn rappresenta un’opera d’arte perfetta, fatta di primi piani, dati da un sensuale bouquet di profumi, di colpi di luce creati dalla brillantezza e da una freschezza spiccata; un quadro fatto di sfumature caratterizzate dalla setosità carezzevole di un perlage fine e persistente, con sfondi che ampliano la percezione data dalla complessità regalando estasianti sensazioni di piacere ed un’incantevole persistenza gustativa. Un capolavoro di armonia ed eleganza fatto di tanti piccoli tocchi di colore come in un quadro di Monet, dagli sfondi preziosi capaci di una complessità unica e fortemente caratterizzata». La similitudine con l’arte, sottolineata da Roberta Bianchi, è stata certamente còlta dai giurati, che hanno conferito a Mon Satèn un premio che ne sottolinea l’unicità e la raffinatezza, al punto di averlo reso protagonista della grande serata di gala: Mon Satèn, fra l’altro, si è fatto notare anche all’aperitivo della cena di  Gala tenutasi il 6 luglio scorso nelle lussuose sale dell’Hilton. Espressione  autentica di un Made in Italy realizzato da imprenditori d’eccellenza, si è fatto apprezzare anche dagli ospiti presenti alla serata. Veste elegante per un vino elegante che ha saputo stupire le giurie per finezza, armonia, complessità, supportate da una grande freschezza. Elementi che ne fanno un riferimento indiscutibile per i wine expert e gli enoappassionati di tutto il mondo, alla ricerca continua di prodotti di eccellenza.  Ma non solo: all’IWC, Villa Franciacorta si è aggiudicata anche una Medaglia di bronzo per il Sebino IGT 2011 Bianchi Roncalli e due menzioni di merito, rispettivamente per il Franciacorta Boké Noir Rosé Pas Dosé 2013 e per il Franciacorta Diamant Pas Dosé 2010.

 

L’International Wine Challenge di Londra è universalmente riconosciuto come uno dei concorsi enologici più seri e autorevoli al mondo. Il rigoroso procedimento di valutazione implica che ogni vino che risulti meritevole della medaglia venga degustato in tre momenti, distinti e separati, da almeno 10 giudici diversi. All’IWC prendono parte giudici esperti provenienti da tutto il mondo, molti dei quali sono Master of Wine, a garanzia del fatto che i sistemi di valutazione siano condotti all’insegna della serietà e dell’autorevolezza.

 

Villa Franciacorta, del resto, non è nuova a questo tipo di riconoscimenti: nel corso degli anni, in particolare dal 2012 al 2017, la cantina lombarda ha ricevuto medaglie in oro, argento e bronzo che hanno visto protagoniste grandi etichette dell’azienda. Cantina storica del ‘500, da sempre produce solo con uve proprie e dagli anni ’70 millesima tutti i suoi vini  con affinamenti che durano minimo 3 anni, arrivando ad una permanenza sui lieviti di 10 anni.

 

  «Conosciamo bene i nostri vigneti, le radici che penetrano il terreno fino a 4 metri – sottolinea Roberta Bianchi - arrivando a catturare microelementi e minerali che caratterizzano il nostro terroir di origine marina per donarlo alle uve capaci di esaltarlo al meglio. Da queste, i diversi vini a base Chardonnay, e poi, l’assemblaggio sapiente degli stessi per creare un grande blend che sia unico e caratteristico».


Trascorreranno almeno 3 anni di paziente e lungo affinamento sui lieviti prima che ogni millesimo possa indossare l’etichetta Villa Franciacorta e sia degno di allietare i palati più esigenti, capace di splendide evoluzioni supportate da ottime freschezze anche negli anni a venire. Una vera e propria alchimia tra terra, sole, acqua, cielo, amore, esperienza e passione che genera frutti unici, diversi in ogni singolo millesimo, in ogni singola bottiglia.

 

«Questo premio - conclude Roberta -  va a mio padre che mi trasmette ogni giorno l’amore e il rispetto per la terra , a mio marito, che con me ogni giorno porta avanti l’ambizioso progetto di valorizzare al meglio il nostro grande terroir, ma ancor più alla famiglia Villa. Un sentito grazie a tutti i nostri validissimi collaboratori, nessuno escluso, che con noi condividono la gioia di scrivere la storia di una grande cantina».

 

Nella foto, Roberta Bianchi e il figlio Matteo ricevono le attestazioni dei prestigiosi premi da Charles Metcalfe.

 

 

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Roberto Vitali
Pioggia di premi per villa franciacorta all’international wine challenge di londra

Roberto Vitali

Roberto Vitali

Laureato in Lettere alla “Cattolica” di Milano, ho cominciato durante l’università a scrivere per il quotidiano della mia città, “L’Eco di Bergamo”, al quale – pur essendo oggi in età di pensione – continuo a collaborare sia sul cartaceo che sul sito web. Sono stato addetto stampa di enti pubblici, direttore di Teleorobica, direttore-editore del mensile “Bergamo a Tavola” (1986-1990)  poi trasformato in  “Lombardia a Tavola” (1990-2002) e poi venduto (oggi vive ancora trasformato in "Italia a Tavola"). Mi sono sempre occupato, oltre che della cronaca bianca della mia città, di enogastronomia e viaggi. Ho collaborato alla Rai-Gr1, vinto premi giornalistici in tutta Italia e scritto qualche libretto, tra cui “La cucina bergamasca – Dizionario enciclopedico” e una Guida dei ristoranti di Bergamo città e provincia. Mi piace l’Italia e tutto quello che di buono e bello sa offrire. Spero, con i miei scritti, di continuare a farla amare da tanti altri lettori. 338.7125981

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