Goloso e Curioso
ULTIMI WEEK END D’AUTUNNO ALL’HOTEL TORRE DI CALA PICCOLA TRA GOLOSITÀ E BELLEZZE PAESAGGISTICHE E MONUMENTALI

ULTIMI WEEK END D’AUTUNNO ALL’HOTEL TORRE DI CALA PICCOLA TRA GOLOSITÀ E BELLEZZE PAESAGGISTICHE E MONUMENTALI

Prima di chiudersi in casa davanti al camino acceso o di preparare gli sci, questi ultimi giorni di ottobre si prestano ad un ultimo nostalgico weekend per godersi il bellissimo mare dell’Argentario e la Maremma. Qui tante civiltà – dagli etruschi ai romani, ai senesi, ai fiorentini, agli spagnoli e agli orientali – hanno lasciato segni tangibili del loro passaggio. La torre di avvistamento spagnola, intorno alla quale si sviluppa l’Hotel Torre di Cala Piccola a Porto Santo Stefano, ne è un simbolo. Sarà bello sognare l’estate ammirando, con un cocktail speciale in mano, il tramonto sulle isole del Giglio e di Giannutri al Caffè La Torre, circondati dai profumi del giardino mediterraneo dove spicca la piscina a sfioro.

L'autunno offre mille occasioni golose, che lo chef dell’Hotel Torre di Cala Piccola, Francesco Carrieri, trasforma in piatti invitanti. Specialità toscane di carne e pesce sono rivisitate in chiave contemporanea e preparate espressamente con i migliori prodotti del territorio al Ristorante La Torre d’Argento, servite sulla splendida roof-terrace vista mare.

Si può cominciare con un antipasto di pesce, scegliendo tra Mare caldo con gamberi, calamari, cozze, vongole o Palamita sott’olio su passatina di borlotti e cipolla rossa croccante. Prelibatezze di stagione e pasta della tradizione toscana si uniscono in un primo piatto di Pici, gamberi e porcini, mentre sono decisamente improntati al mare gli Gnocchetti al nero di seppia e ragù di gallinella. Il piatto signature di Carrieri è sicuramente Il Caldaro Torre d’Argento, dal nome del ristorante di Torre di Cala Piccola, che prevede scampi, gamberi, calamari, cozze, vongole seppie, polpo e altro pescato del giorno. È un piatto di antica tradizione, tipico dei pescatori dell’Argentario, che lo preparavano e mangiavano in navigazione durante la cala delle reti, e prende il nome dalla grossa pentola nella quale si cucinava al momento il pescato fresco di giornata. Chi preferisce la carne potrà provare la Guanciola di vitello cotta a bassa temperatura con verdura di stagione. Un pasto degno di questo nome non può finire senza un dessert. Il cioccolato trionfa nell’incontro tra il Cremino di gianduia e agrumi, marquise fondente, cioccolato bianco con fave di cacao e tartufino al latte e Cointreau. C’è un tocco di Sicilia invece nel Ballarò, mousse di ricotta cremosa al pistacchio, croccantino alle mandorle e salsa di albicocche.

Obbligatorio per arrivare a Porto Santo Stefano il passaggio per Orbetello, che si collega all’Argentario con un ponte-diga del 1842, mentre due lingue sabbiose dette “tomboli” (quello della Feniglia a levante e quello della Giannella a ponente) formano intorno alla città una laguna ricca di fauna ittica. Vale una visita Pitigliano, un bellissimo borgo arroccato su uno sperone tufaceo. Da Porto Santo Stefano una strada panoramica porta al Consorzio di Torre di Cala Piccola, a circa 8 km di distanza. L’Hotel sorge lungo uno dei tratti costieri più affascinanti dell’Argentario, a picco sul mare di fronte alle Isole del Giglio e di Giannutri. Al centro, l’antica torre spagnola da cui ha preso il nome, un tempo punto di avvistamento dei pirati che infestavano il Mediterraneo.

Hotel Torre di Cala Piccola Via della Cala, 58019 Cala Piccola

Porto Santo Stefano - Monte Argentario – Grosseto

Tel. +39.0564.825111 | Fax +39.0564.825235

e-mail: info@torredicalapiccola.com

 

Claudio Zeni

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Ultimi week end d’autunno all’hotel torre di cala piccola tra golositÀ e bellezze paesaggistiche e monumentali

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Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’,  il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso  'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano). 

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