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A CENA CON RE ROTARI CIVIDALE DEL FRIULI

A CENA CON RE ROTARI CIVIDALE DEL FRIULI

A Cividale del Friuli, culla della civiltà longobarda in Italia, diventa a tutti gli effetti capitale di “Italia Langobardorum” ospitando una serie di eventi e incontri dedicati al popolo dei “Duchi e Guerrieri”. Non poteva mancare l’aspetto enogastronomico, essendo la cucina longobarda caratterizzata da ingredienti e ricette specifici di quel tempo.  Così la sera del giovedì, alle 19.30 all’interno del Monastero di Santa Maria in Valle con ingresso gratuito fino esaurimento posti, l’appuntamento è con “A tavola con Re Rotari”, la cena/degustazione che si propone come percorso gastronomico longobardo. Nello speciale menù, curato da Paolo Braconi, professore di Storia dell'Agricoltura e dell'Alimentazione dell’Università di Perugia, rientra un piatto tipico longobardo: la vellutata di zucche e carote con polpette di miglio, puls di farro e pulmentarium e la caccabina. Ciò che conosciamo dai rari reperti ritrovati  è che la base dell’alimentazione altomedievale, soprattutto dei ceti medio-bassi, era caratterizzata da zuppe di cereali e legumi e polente di cereali come la puls di origine romana, a base di orzo cotto nel latte di capra. Assenti ingredienti come patate e pomodori (arrivati molti secoli più tardi dall’America), che vengono abbondantemente sostituiti da legumi quali lenticchie, fave e piselli, sotto forma di zuppa, purea o di condimento per accompagnare le carni. Broccoli, zucche e cipolle sono tra le verdure più apprezzate, base di molte ricette; molto presenti tra i pollini rinvenuti sono invece quelli di carote e finocchi. Altro alimento base è naturalmente la carne, prevalentemente maiale, ma anche pollame e volatili. Si preferisce il bollito o gli spezzatini cotti in umido e conditi con salse speziate, perlopiù a base di vino. Per ciò che riguarda le bevande, ecco che il grande re rimane sempre il vino, bianco o rosso, freddo o caldo, arricchito o meno da aromi utilizzati a scopo medicale: miele, cannella, noce moscata o ippocrasso. Oltre a questo, non mancava la birra, solitamente a base di orzo o di spelta, e il “medum”, che oggi chiamiamo sidro. Oltre alla cena, Cividale del Friuli inaugura una serie di eventi con l’obiettivo di raccontare la fondamentale eredità storica del popolo longobardo. Giovedì 12 ottobre dalle 9.30 presso Palazzo de Nordis è previsto un incontro formativo aperto al pubblico in cui gli studiosi dei sette comuni si confronteranno sui risultati delle attività di studio e valorizzazione dei siti longobardi della rete effettuati negli ultimi anni. Al loro arrivo in Italia, infatti, i Longobardi entrarono in contatto con la realtà culturale di un territorio divenuto crocevia strategico tra occidente e oriente: la loro stabilizzazione sul territorio determinò un lento processo di integrazione che diede vita ad una cultura nuova, capace di coniugare la tradizione germanica con quella classica, assumendo un ruolo propositivo nella transizione culturale tra la Classicità e il Medioevo. I delegati dei Comuni visiteranno il Museo Archeologico Nazionale e il Museo Cristiano e Tesoro del Duomo, l’area archeologica del Tempietto Longobardo e il laboratorio di restauro degli stalli lignei e, infine, il giorno seguente, visiteranno i siti UNESCO di Palmanova e Aquileia.

Per informazioni sulla cena, contattare il numero: 0432 710460.

 

Claudio Zeni

 

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Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’,  il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso  'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano). 

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