Goloso e Curioso
L’AMARONE MAI DIRE MAI 2010 AL MERANO WINE FESTIVAL AL PAVILLION DE FLEUR

L’AMARONE MAI DIRE MAI 2010 AL MERANO WINE FESTIVAL AL PAVILLION DE FLEUR


Il Merano Wine Festival ha assegnato all’Amarone Mai Dire Mai 2010 il bollino Gold, indicandolo “quale prodotto di eccellenza superiore, grazie a una produzione artigianale di grande qualità frutto di passione e dedizione”. Questo Amarone, di grande concentrazione, struttura, eleganza e premiato recentemente anche da Doctor Wine con 93/100 punti, è l’ambasciatore della qualità e dei valori della Famiglia Pasqua, durante la kermesse di Merano.

Un vino dalla grande personalità e potenza che nasce dalle migliori varietà autoctone della Valpolicella: Corvina, Corvinone, Rondinella e Oseleta.

Viene da un’annata – il 2010 – fresca e piuttosto piovosa, considerata eccellente dai critici. Le ultime fasi della maturazione sono state caratterizzate da sbalzi termici elevati, che hanno permesso un ottimale accumulo di zuccheri e antociani e pertanto una maturazione fenolica dell’uva molto buona. Un’annata che ha permesso di ottenere grandi vini con eccellente potenziale di invecchiamento.

L’Amarone 2010 “Mai dire Mai” è al naso intenso e al palato caldo, ricco e avvolgente. Un vino di grande complessità e freschezza grazie anche all’importante acidità. I tannini sono decisi ma eleganti con un finale affascinante e persistente.

Montevegro, il vigneto di 23 ettari che dà vita a questo vino potente, ha caratteristiche perfette per generare vini di alta qualità: una collina a 350 metri di altezza esposta su tutti i fronti, che guarda la Val d’Illasi e la Val di Mezzane con i Lessini alle spalle e un suolo di origine basaltica e calcarea che garantisce una mineralità ottimale.

Le uve sono raccolte a mano, selezionate con grande attenzione e poste ad appassire in cassette per 4 mesi per ottenere una più elevata concentrazione zuccherina. Successivamente alla pigiatura delle uve, viene effettuata una macerazione prefermentativa a freddo. La fermentazione avviene in acciaio a temperatura controllata per 40 giorni.

"L’Amarone Mai Dire Mai è una delle migliori interpretazioni del nostro stile - ha commentato l'Amministratore Delegato Riccardo Pasqua (nella foto). Un vino potente e dalla grande personalità, che ha origine in un vigneto dalla bellezza dirompente. Presentato solo due anni fa, sta ottenendo ottimi riconoscimenti come la recensione del Merano Wine Festival, di cui siamo molto onorati."

Nell'odierna giornata, su invito, alla postazione n. 259 al Pavillion de Fleurs è possibile degustare alcune annate selezionate dell’Amarone Riserva Cecilia Beretta, le cui uve provengono dal vigneto di Cariano nella Valpolicella Classica, dedicato a chi ama uno stile tradizionale di Amarone.

Di un bel colore rosso intenso, al naso si presenta ampio, con profumi di frutti di bosco e confettura di more, note speziate che ricordano cacao e torrefazione. In bocca è ricco, caldo e morbido, con tannini già abbastanza maturi e setosi, ben equilibrato e molto persistente. Sono state selezionate alcune annate interessanti come il 2004, annata importante per i vini della Valpolicella, il 2008 che ha conferito ai vini grande finezza, o il 2009 che per caratteristiche si contraddistingue per la longevità.


Claudio Zeni


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Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’,  il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso  'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano). 

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