Goloso e Curioso
7 e 14 Dicembre a  Morimondo è tempo di Mercatini di Natale

7 e 14 Dicembre a Morimondo è tempo di Mercatini di Natale

Trasferte golose per il MEC il 7 ed il 14 Dicembre con i mercatini di Natale: ancora sulla strada delle Abbazie, spostandosi alle porte di Milano nel suggestivo scenario di Morimondo e della suo splendido monastero.  Dove? Presso la Corte dei Cistercensi che si trasformerà com’è ormai consuetudine in vetrina delle tipicità a filiera corta del Pavese, dell’Oltrepo e della Lomellina.

Due domeniche all’insegna dello shopping di Natale, dell’enogastronomia d’eccellenza e poi ancora concerti nella bellissima cornice dell’Abbazia romanica e visite guidate alla scoperta di uno dei gioielli architettonici del patrimonio artistico lombardo.

Vera ricchezza del territorio, i prodotti tipici vengono tutelati dalla Regione Lombardia attraverso il PSR. Le eccellenze enogastronomiche biologiche e a filiera corta conquistano la vetrina della Certosa di Pavia e le vetrine di altri luoghi caratterizzati da storia, bellezza, natura, architetture  religiose meravigliose nei quali il MEC porta tutte le bontà del territorio.

Turisti, curiosi  e foodies potranno trovare il meglio della cultura del gusto di questa food valley  pavese che si stende tra Milano, Piacenza e Alessandria: il Varzi DOP (prodotto con l’utilizzo del filetto che è la parte più pregiata del maiale), il salame d’oca di Mortara IGP, pregiata produzione lomellina, anche nella sua versione ecumenica (che può essere gustato anche da coloro che professano una religione nella quale il maiale e i suoi derivati sono vietati) E poi specialità casearie di latte vaccino e per quanti tengono d’occhio il tasso di colesterolo, anche di pecora e capra del vicino Monferrato. Non mancheranno poi i prosciutti ed il paté di fegato d’oca della Lomellina, vini DOC dell'Oltrepò Pavese e del Monferrato, formaggi tipici, riso del Pavese, miele, funghi, la pasta fresca, il pane in tutte le sue declinazioni, le dolci offelle di Parona, succhi di frutta e salse, la birra artigianale, grappe, digestivi, liquori e creme per torte e gelati.

Nelle date dicembrine i produttori delle eccellenze enogastronomiche saranno affiancati dagli artigiani con le loro creazioni moda e per la casa: accessori, bigiotteria, oggettistica, ceramica, stoffe e legno… idee regalo per  il Natale in arrivo. 

In programma anche concerti e visite guidate all’Abbazia. L’abbazia  romanica domenica 7 Dicembre alle 17  farà da palcoscenico a Note di Natale con il sublime Mozart (a cura del Lions Club di Abbiategrasso) e al Coro Carish di Milano diretto da Sergio del Mastro, con la partecipazione straordinaria del clarinettista Milan Rerisha. In programma la Missa Solemnis  KV 337per soli coro e orchestra e il Concerto per Clarinetto e orchestra KV 622. Domenica 14 sarà la volta di Cantando il Natale  con l’ensemble femminile Coro In…Canto diretto da Antonella Gianese che interpreterà i canti della tradizione natalizia.

Quanto alle visite guidate, queste si terranno alle 15 e alle 15,30 (contributo di partecipazione, 5 euro).

Morimondo è un luogo magico dove arte, cultura, natura e gastronomia si fondono insieme: merita particolare attenzione la rassegna gastronomica autunnale Morimondo ed i suoi sapori occasione per scoprire la cucina del territorio e le tradizioni negli 11 ristoranti del circondario (nel programma in allegato i dettagli). Tanti menu proposti da ristoranti e trattorie dove trovare pietanze che ricordano i sapori di un tempo e l’ospitalità della gente del luogo. Pietanza regina prevista per il 7 Dicembre la cassoeula: piatto tipico lombardo ricco e saporito per contrastare il freddo invernale.

L'Abbazia di Morimondo fu fondata nel 1136 dai cistercensi provenienti dal monastero francese di Morimond, i quali, trapiantati in Lombardia, conservarono il nome della loro abbazia madre (da "mora", parola della bassa latinità = palude). La basilica, sorta in periodo successivo alla costruzione del monastero (dal 1182), è oggi il monumento di maggior importanza di Morimondo. Rispecchia il disegno delle chiese cistercensi voluto da S. Bernardo: grandiose e solenni in contrasto con l'austerità e la povertà della vita dei monaci, cui è attribuito il merito di aver intrapreso l'opera di bonifica e valorizzazione agricola del territorio. L'esterno in mattoni è in stile gotico francese con elementi romanico-lombardi. La facciata presenta un taglio a capanna; il portale è preceduto da un pronao (porticato posto davanti alla chiesa) aggiunto nel 1736. Un rosone centrale, bifore, aperture cieche e altre a cielo aperto definiscono la parte superiore, coronata da una fila di archetti che continuano sui fianchi. L'interno di forma basilicale, a 3 navate su pilastri con volte a crociera, con transetto e abside rettangolare.Opere: entrando a destra si nota una magnifica acquasantiera trecentesca con rosoni e teste fantastiche. Degno di nota il coro, commissionato dai monaci di Settimo Fiorentino, stabilitisi a Morimondo nel 1490, all'intagliatore abbiatense Francesco Giramo, che lo concluse nel 1522.

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Simonetta
7 e 14 dicembre a morimondo è tempo di mercatini di natale

Simonetta

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Giornalista free lance, la comunicazione è il mio pane. Insieme ad essa la passione e la curiosità per il cibo ed il vino che non nascono per caso, soprattutto se si nasce in una famiglia dove la condivisione e la cucina sono  gesto d’amore e accoglienza. Forse non è necessario cercare una ragione o un motivo, ma se dovessi dare una risposta al perché di questa passione direi che sta nel non essere mai uguali, nel rappresentare un territorio, la sua storia, le sue risorse. Da qui la curiosità e la ricerca di ciò che è buono e tipico in ogni parte del mondo, in ogni luogo dove le genti del luogo e quelle arrivate lì per restare - o ancora di passaggio per raggiungere nuove vite – hanno lavorato le ricchezze della terra per trasformarle in una cucina con una sua propria identità. Quanto al vino, la sua capacità di raccontare tante storie:  i profumi ed i sentori che porta con sé ad ogni sorso e ad ogni bottiglia, il territorio che esprime, le  persone che lo producono .  Federico Fellini diceva che il vino “è nuovo ad ogni sorso e, come avviene con i film, nasce e rinasce in ogni assaggiatore”:  il che è profondamente  vero e questa verità riesce a stupirmi ogni volta che entro in contatto con questo mondo.

simonetta.tocchetti@libero.it

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